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IL NUOVO VOLTO DELL’HOSPITALITY

IL NUOVO VOLTO DELL’HOSPITALITY

Alla voglia di tornare a viaggiare di tutti noi dopo l’angusta dimensione esistenziale resa necessaria dalla pandemia, si accompagnerà un ripensamento delle strutture alberghiere di lusso. Non più solo confortevoli rifugi dove staccare la spina, ma anche luoghi dove accenderla. Poli culturali capaci di aggregare arte e business, benessere del corpo e dello spirito, sviluppo e sostenibilità.

Affari o svago? 

Molto spesso ci è capitato di scegliere, al momento della prenotazione, lo scopo del viaggio. L’offerta alberghiera che fino all’inizio dell’anno scorso era esclusivamente divisa fra affari e svago probabilmente sarà ripensata da parte dei gestori: coworking nelle aree comuni, stanze adibite ad uffici, servizi di relax a disposizione anche dei visitatori. Molti sono gli alberghi che hanno già adottato un simile approccio. L’iniziativa potrebbe rivelarsi ottima per i mesi estivi e autunnali di quest’anno, visto il privilegio dello smart-working da parte di tante aziende.

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La psicologia del consumatore

Il settore di retail, che a differenza degli alberghi per ovvie ragioni beneficia delle possibilità di garantire il servizio online (sfruttato al massimo da diversi brand), si trova comunque in crisi, ma una crisi di natura diversa. La chiusura temporanea degli store, le restrizioni e il calo del turismo hanno colpito duramente la tradizionale attività di vendita. E’ cambiata anche la natura stessa dell’acquisto: se fino al 2020 le commissioni erano un’esperienza piacevole e divertente, quasi un rito domenicale associato al tempo libero (il famoso shopping della domenica), con l’arrivo della pandemia l’acquisto è diventato un mezzo per alleviare lo stress. Tale tipo di acquisto è paragonabile ai tanti dolci mangiati sotto pressione: il piacere ne viene meno e viene spesso seguito dal senso di colpa.   

Per quanto riguarda i punti vendita, nella situazione di incertezza e bassa morale generale i consumatori preferiscono ridurre il tempo di permanenza nei negozi fisici, optando per gli acquisti online. Cresce inoltre la diffidenza verso gli standard di sicurezza dei prodotti esposti. L’atteggiamento psicologico del consumatore risulta, dunque, ancora più importante di prima.

Il ritorno alla tangibilità

La necessità da parte di un potenziale cliente di sperimentare le caratteristiche fisiche di un prodotto, soprattutto nel settore del lusso, fa la differenza, ancora di più in un mondo dove regna il digitale. Con l’arrivo della bella stagione, una delle soluzioni per restituire all’acquisto la connotazione di piacere e al prodotto la sua tangibilità potrebbe essere l’ampliamento dei temporary store, mostre, corner e pop-up negli spazi delle strutture alberghiere. 

E’ risaputo che il cambio dell’atmosfera e la vacanza agiscono positivamente sia sulla salute fisica sia su quella psicologica: il beneficio di una vacanza è riconosciuto dai tempi degli antichi. Orazio, Cicerone, Ovidio, Seneca e molti altri sostenevano che il negotium vada alternato con l’otium; quest’ultimo  non è semplice “non fare”, bensì un’occasione per rigenerare il cervello rendendoci più attenti, sereni, lucidi e produttivi. In un’atmosfera di benessere e spensieratezza gli alberghi, i resort e le località turistiche quindi diventano luoghi eccellenti per ospitare il retail.  

Mostre e installazioni artistiche

La fame di arte, di esperienze visive e tattili insolite rende il potenziale consumatore favorevole alla percezione e all’apprezzamento delle installazioni temporanee dal carattere artistico o semi artistico. Posizionati all’aperto o nelle lounge, gli allestimenti e le mostre  valorizzano l’immagine del brand negli occhi del consumatore e aumentano la sua propensione all’acquisto del prodotto. 

Pop-up e temporary store 

I pop-up all’aperto e i temporary store che hanno dimostrato la particolare efficacia nelle vendite nell’anno segnato dalla pandemia, grazie alle esperienze immersive che offrono e soprattutto la loro struttura dello spazio, spesso aperta, hanno un grande potenziale se posizionati sul territorio dell’albergo: le persone tenderanno comunque a ridurre gli spostamenti fuori da esso, soprattutto se dotato di tutti i comfort. Bisogna però prestare l’attenzione alle condizioni di sicurezza: la loro evidenza porterà all’aumento della fiducia da parte del consumatore. 

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Benefici per gli alberghi 

Garantire al cliente i servizi aggiuntivi presso la struttura potrebbe aumentare la presenza dell’ospite negli spazi dell’albergo, quindi le maggiori consumazioni e un maggiore livello di gradimento della permanenza.