
Una riflessione sui cambiamenti nella gestione a distanza con l’esempio di un progetto di scultura architettonica realizzata per Bottega Veneta in Cina, a Shanghai
A reflection on the changes in remote management with the example of an architectural sculpture project created for Bottega Veneta in Shanghai, China.
Per sopravvivere alle turbolenze del 2020 il business ha dovuto reagire in fretta adattando i metodi di gestione sperimentali o poco convenzionali al fine di minimizzare l’impatto negativo dell’inatteso cambiamento dell’ordine mondiale precedente. La marcia trionfante della globalizzazione si è orientata ancora di più verso il mondo digitale, unico veicolo di connessioni in un mondo paralizzato, concretizzando quindi ulteriormente la morfologia sociale sviluppata intorno alle reti di informazione elaborate elettronicamente.
Anche la gestione a distanza ha subito un cambiamento sostanziale: resa obbligatoria dall’impossibilità della presenza fisica, oltre a richiedere una connessione facile e immediata, ha visto un aumento di responsabilità di ogni membro del team, nonché imprescindibile componente di autoregolazione. Cionondimeno, la digitalizzazione ha esaltato l’aspetto relazionale e sinergico: l’importanza dell’individuo e della collaborazione tra le persone che sembrava svalutarsi nell’era dell’intelligenza artificiale, si è rivelata vitale.


Un esempio di efficace gestione a distanza potrà essere il progetto realizzato da New Crazy Colors per Bottega Veneta a Shanghai. Una costruzione a forma di catena posizionata su una pedana è stata implementata in soli tre settimane, comprese l’ingegnerizzazione del concept fornito dal cliente, la realizzazione di uno stampo prototipale, produzione e installazione. Il Pop up, commissionato alla sede italiana e gestito da essa, prodotto invece presso la sede di Shanghai, ha richiesto innanzitutto una flessibilità maggiore da parte di tutta l’equipe che si è trovata a operare in due fusi orari differenti a migliaia di chilometri di distanza. Il fattore umano e la causa comune hanno avuto un ruolo chiave nella riuscita del progetto: proprio grazie alle sinergie create, all’impegno fenomenale e alla professionalità della squadra è stato possibile rispettare le tempistiche. A tal proposito, sono stati preferiti mezzi di comunicazione istantanei, come WeChat, comunemente utilizzato in Cina.

Il Pop up propone un’interpretazione architettonica della catena iconica di Bottega Veneta, con le finiture color oro abbinate al metallo della stessa sfumatura cromatica, per consolidare un effetto di percezione omogeneo. Le luci, posizionate sulla pedana, contribuiscono a creare uno scenario spettacolare anche nelle ore notturne, rendendo l’installazione un’attrattiva per la città e una straordinaria vetrina per il brand.

